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Piscine verdi: capirne le cause e come evitare il problema

Pubblicato il venerdì, 5 ottobre 2018

L’acqua della piscina verde è una di quelle situazioni fastidiose che molti proprietari di piscine si trovano ad affrontare prima o poi. Non è il caso di allarmarsi! Infatti questo fenomeno, causato dalla proliferazione delle alghe, può essere prevenuto e combattuto con alcuni accorgimenti.

La soluzione per avere un’acqua trasparente e sana è a portata di mano e ci sono alcuni metodi di prevenzione efficaci, per non lasciare che accada di nuovo!

MOTIVI PER CUI UNA PISCINA PUÒ DIVENTARE VERDE


L'acqua della piscina che cambia colore e diventa opaca, insieme a pareti vischiose e scivolose, sono indicatori della proliferazione di alghe. La crescita delle alghe è legata a quattro fattori principali: ci può essere un problema con il sistema di trattamento delle acque o con il sistema di filtrazione, un difetto di manutenzione della piscina o può essere che l'acqua sia troppo calda. Spesso la comparsa delle alghe non è dovuta ad una sola causa, ma si tratta di una combinazione di più fattori.

 

Attenzione: la prima cosa da fare è smettere di usare la piscina, in quanto è possibile che questa crescita di alghe sia accompagnata ad da un aumento di batteri.



COME LIBERARSI DELLE ALGHE: PASSAGGI IMPORTANTI DA ESEGUIRE


Iniziare controllando e correggendo il livello di pH. Se è troppo alto (superiore a 7.6, da rosso a viola per i comuni tester di pH), nessun trattamento funzionerà correttamente. 

 

Se si tratta la piscina con pastiglie di cloro stabilizzato, assicurarsi che il livello dello stabilizzatore (noto anche come acido cianurico) non sia troppo alto (superiore a 50 ppm). In questo caso, lo stabilizzatore impedisce al cloro di lavorare correttamente e l'unica soluzione è drenare parte della piscina (da 1/4 a 1/3 secondo necessità) per ridurne la concentrazione.

 

È ora possibile avviare la filtrazione: a seconda dell'entità delle alghe, il tempo di filtrazione può essere piuttosto lungo. Lasciate andare la filtrazione da 24 a 48 ore controllando durante il giorno per vedere se il filtro necessiti di debba essere pulito (a causa di un accumulo di impurità). Durante il ciclo, non appena è possibile vedere meglio le pareti e il fondo della piscina, spazzolateli manualmente, concentrandosi soprattutto nelle spazzolando le aree in cui sono presenti le alghe.

 

Se l'acqua è ancora torbida anche dopo la filtrazione, effettuare un trattamento d'urto. Con il sistema di filtrazione ancora in funzione, introducete il cloro nella piscina per rimuovere le alghe morte ancora presenti nell'acqua (seguire le istruzioni per il dosaggio). Non usare la piscina per 24 ore dopo il trattamento d'urto di cloro. I residui verranno depositati sul fondo della vasca e l'acqua sarà più chiara. 

 

Aspirate lo sporco utilizzando il vostro aspiratore o robot pulitore

 

Se l'acqua è ancora "sporca" dopo il trattamento d'urto, è possibile utilizzare un flocculante che migliorerà le prestazioni del filtro a sabbia e chiarificherà l'acqua in modo più rapido. Durante questa fase, spegnete la pompa di filtrazione e non utilizzate la piscina per almeno sei ore. A questo punto, riaccendete la filtrazione e aspirate lo sporco con il vostro aspiratore o robot pulitore. Eseguite un lungo "controlavaggio" dopo questa flocculazione.

 

A seconda dell’entità delle alghe, si potrebbe completare il trattamento con l'aggiunta all'acqua di un alghicida. Questo tipo di prodotto le distrugge le alghe con la sua azione mirata anti-alghe.

 

In estate, la piscina è spesso molto utilizzata e può succedere essere che la temperatura dell'acqua sia piuttosto elevata (superiore a 26 ° C). In questo caso, sarà necessario aumentare il tempo di filtrazione giornaliero in modo che l'acqua rimanga chiara in tutte le circostanze. In generale, la pompa di filtrazione deve operare secondo le seguenti regole:

 

 


EVITARE LA RICOMPARSA DELLE ALGHE


Il modo migliore per evitare la crescita di alghe è quello di assicurarsi che le condizioni della piscina non siano favorevoli alla loro comparsa e conseguente sviluppo. A questo proposito, ecco alcune operazioni che dovrebbero essere eseguite:

 

  • Monitorare il pH, che deve essere compreso tra 7 e 7.6, con il livello ideale tra 7.2 e 7.4. Per questo scopo, un regolatore automatico di pH (controllo del pH e regolazione +/-), è l'opzione più semplice. Con la sua protezione integrata contro il sovradosaggio, pH Expert vi donerà tranquillità e serenità.
 
  • Utilizzare i disinfettanti correttamente, avendo cura di rispettare il corretto dosaggio. Usare troppo prodotto è nocivo così come usarne troppo poco! Un regolatore automatico come Chlor Expert o un sistema automatico di produzione di disinfettante come uno sterilizzatore a sale eviterà problemi di sovra/sottodosaggio.
 
  • Effettuare un trattamento aggiuntivo anti-alghe 2 o 3 volte al mese se il disinfettante che si utilizza non è un alghicida. Questa operazione può essere ripetuta più frequentemente in piscine surriscaldate.
 
  • Pulire la piscina regolarmente e accuratamente almeno una volta alla settimana. Se questa operazione sembra troppo impegnativa, perché non regalarsi un robot pulitore?
 
  • Controllare e mantenere correttamente il sistema di filtrazione.
 
  • Controllare la quantità di fosfati, il cibo preferito dalle alghe. A seconda della località in cui ci si trova, può essere che l'acqua che si usa per riempire la piscina sia naturalmente ricca di fosfati. Se questo è il caso, è necessario utilizzare uno speciale prodotto anti-fosfato.

 

Per il trattamento e la manutenzione della piscina, chiedete consiglio ai rivenditori Zodiac!